di Bianca Chirnoaga – con la partecipazione di Rosy; scritto da Azhavur De Prà

[tempo di lettura 3′ ca.]

Dal dizionario: “Domandare =  Chiedere per avere o ottenere qualcosa”.

Se esistesse un dizionario in versione Access Consciousness “Domandare” significherebbe “Dare l’input alla CREAZIONE di qualcosa”.

Questo nuovo modo di formulare domande è un po’ come imparare ad aprire una porta e tenerla aperta, nella fiducia che quanto richiesto arriverà.

E’ sapere che, ad un certo punto, da quella porta, che ci si dimentica persino di aver aperto, arriverà il dono richiesto.

E’ rimanere nella meraviglia dei bambini quando ascoltano una fiaba.

Noi facciamo le domande e sarà poi l’Universo a rispondere – con la consapevolezza di essere co-creatori. [n.d.r.]

Quando facciamo delle scelte, quando poniamo delle domande, siamo parte attiva della creazione della nostra vita. Creiamo e cambiamo esattamente quello che vogliamo, quando e come vogliamo.

Come sarebbe la nostra vita se ci permettessimo di fare domande?

E come sarebbe avere facilità nel farle e nel creare tutto come per magia?

Personalmente, quando ho capito il meccanismo, ho basato la mia vita sulle domande. In particolare in questi ultimi 3 anni c’è stata un’esplosione di creazione: le domande facevano sì che si palesasse tutto ciò che chiedevo.

Ho creato e creo la vita che voglio. Riconosco la mia creazione e le domande che ci sono dietro.

Tutta la nostra vita, di noi tutti, è stata creata e si crea a partire da una domanda a priori che crea, a sua volta, una possibilità diversa (anche prima di Access Consciousness).

E’ successo e succede sempre, anche se non si è consapevoli di questo.

Come sarebbe riconoscere che prima di ogni cambiamento e di ogni scelta, c’è sempre una domanda?

Quando si parte da una conclusione è come camminare col paraocchi: si può vedere e si può arrivare solo ad un determinato punto, senza possibilità di scelta. E ciò che abbiamo concluso, è ciò che creiamo (perché creiamo sempre! Anche quando non ce ne accorgiamo).

Se pensiamo che le cose siano esterne a noi e che quindi non possiamo cambiarle, partiamo già da una conclusione. E creiamo quello che abbiamo concluso.

Ma vi assicuro che è il nostro modo di interagire con quella determinata cosa che ci consente di cambiare quella dinamica, e non viceversa.

Come dice Gary Douglas: è il tuo punto di vista a creare la realtà; non è la realtà che crea il tuo punto di vista.

Da bambini sapevamo molte più cose: tutto era possibile. Mentre da adulti la magia e il potere di cambiare le cose sembrano impossibili.

Come sarebbe recuperare e rimettere in atto quel potere che avevamo da piccoli e che facciamo semplicemente finta di non avere?

Con le domande è possibile vivere in base a questo e oltre.

Scegliere la domanda che crea, al posto della conclusione, crea molto più in grande.

Le capacità creative – che avevamo da piccoli – non le abbiamo perse, sono solo nascoste dentro di noi.

Come sarebbe utilizzare le nostre capacità?

E se usassimo tutte le nostre capacità, come cambierebbe la nostra vita?

1 commenti su “Essere la Domanda che Crea!”

  1. grazie Bianca, per il bellissimo articolo e per gli infiniti spunti.
    come sempre spunti fighissimi e interessanti♥
    come sarebbe tornare in possesso dell’energia e leggerezza che avevamo da bambini?

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